L'intervista | Fabrizio Gavosto ci racconta Mirabilia


Il Primo agosto partirà "Mirabilia on the road", un programma diffuso in varie località del cuneese in attesa della quindicesima edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival dal titolo "The Times They Are A-Changin’" a Cuneo dal 31 agosto al 5 settembre 2021. Abbiamo incontrato il direttore artistico Fabrizio Gavosto per farci raccontare qualche anticipazione.


Mirabilia 2021 parte "On the road" coinvolgendo diversi comuni del cuneese. Qual è l'importanza di essere presenti in maniera diffusa sul territorio?

FG: Nel 2021 era previsto l'anno "tra due biennali". Con la pandemia la biennalità è tornata ad essere un progetto futuro anziché una realtà, ma il lavoro svolto sul territorio si trasforma in un viaggio, un'isola di bellezza e re-incontro, un luogo che ti passa accanto dove vivi, ma sempre da raggiungere "seconda stella a destra, e poi dritto fino al mattino", per ritrovare la nostra umanità.


16 giornate di festival con 35 compagnie da 6 nazioni e oltre 130 spettacoli. Numeri importanti per la quindicesima edizione. Cosa ci dobbiamo aspettare?

FG: Di certo definirla Light quest'anno è quasi un eufemismo. Ci aspettiamo di tutto e di più, tanti spettacoli nuovi, giovani compagnie, luoghi inaspettati, sorprese tecnologiche, corpi meravigliosi e eventi indimenticabili, ma una cosa sarà quasi assente. Il teatro urbano, i grandi eventi per migliaia di persone. Ci saranno lo stesso, con la danza verticale, le ambientazioni strane, ma spesso nascosti in cortili o spazi ridotti.


Per chi non riuscirà a esserci, qualcosa sarà in streaming?

FG: Molto poco, o forse nulla, se la pandemia ci permetterà un normale svolgimento del festival. Mirabilia non è una rassegna ove sia possibile trasmettere uno spettacolo alla volta. Sono decine e decine di spettacoli in contemporanea. E' una vera e propria esperienza, un viaggio nelle discipline dello spettacolo dal vivo. Un continuo passaggio da avanguardie a sperimentazione, da spettacoli tradizionali a site-specific. Tutto ciò non può esistere in streaming.


15 anni di festival in cui si sono trasmesse anche delle competenze: che cos'è Skill Box?

FG: In questi anni ci siamo resi conto quanto sia importante per i giovani, sia quelli che seguono percorsi di formazione strutturati, sia coloro che seguono itinerari informali, partecipare a momenti specifici dedicati ad un bene molto prezioso nel nostro settore. Il passaggio di competenze specifiche. Sono ben 6 dunque i diversi percorsi sviluppati grazie a sostegno della Compagnia di San Paolo in questo 2021. Alcuni dedicati agli artisti e volti a fornirgli appositi strumenti di diffusione, creazione e internazionalizzazione, altri dedicati ai giovani, che spesso hanno preparazioni teoriche da sviluppare e applicare attraverso conoscenze specifiche che rappresentano un importantissimo patrimonio immateriale.


Per chi non è mai stato a Mirabilia, cosa consiglia di mettere nello zaino per vivere al meglio il festival?

FG: Un piccolo diario, su cui appuntare storie, incontri ed impressioni, per ricordare che la realtà a volte è più grande dell'immaginazione. Un fiore, da regalare a qualcuno che condividerà per un momento uno dei tanti percorsi nel festival. Un sorriso, da usare per tornare bambini e approdare sull'isola che non c'è. E un materassino, per dormire qualche ora prima degli spettacoli.