Concorrente bando la Buona Grafica 2019


L’identità visiva di Danae 2019 è, come da 8 anni a questa parte, curata dall’illustratore Marco Smacchia, che dal 2011 segue il festival e ne interpreta lo spirito e le suggestioni offerte.
Ogni anno l’ideazione e la realizzazione del concept visivo nascono da un lavoro di team, che parte dal programma e dai contenuti specifici del festival e dalla sua vocazione generale, reinterpretandoli e traducendoli in una sintesi di immagini e colori.
Quest’anno, in particolare, abbiamo deciso di abbandonare il tratto illustrativo e passare a una composizione costruita ed elaborata graficamente.
Il percorso compositivo non ha però del tutto abbandonato la parte analogica e materica del disegno, ma ha mixato in maniera organica lo sfondo dell’immagine, prodotto con pennarello indelebile tipo ufficio diluito con alcol su foglio di acetato trasparente, con elementi puramente grafici in primo piano.
I corpi presenti nella composizione rimandano al mondo minerale, ed in particolare presentano due elementi molto differenti tra loro ma entrambi compresenti nella natura del festival.
In primo piano incombe una pietra nera, un elemento e misterioso, grezzo e irregolare, da cui affiorano parti dorate, come una pepita da svelare, nascosta da una coltre scura.
Alle sue spalle, in secondo piano, si affaccia una sagoma geometrica, un ovale perfetto, dalle sembianze di un pianeta.
La composizione e contrapposizione di questi due elementi racchiude per noi diversi elementi e caratteristiche che distinguono il festival: Danae è un oggetto che si è stratificato nella pazienza del tempo, con basi forti su cui poggiare. È il cristallo che si cela dentro un geode, un corpo oscuro che racchiude mistero e meraviglia, qualcosa di raro, prezioso, da cercare.
È stato inoltre ideato un nuovo elemento grafico che rappresenta in modo stilizzato la sovrapposizione dei due elementi minerali e racchiude al suo interno le parole chiave del festival.