Elezioni 2022: quanta cultura nei programmi!


In vista delle elezioni del 25 settembre 2022, il webzine culturale Ateatro ha preso in esame i programmi elettorali delle principali forze politiche.

Come si legge sul sito, la redazione di Ateatro si è concentrata "sui passaggi dedicati alla cultura, allo spettacolo e ai temi collegati. Le informazioni riprodotte e commentate in questo articolo sono tratte dai siti delle principali forze elettorali. Alcune forze politiche (centrodestra, M5S, Sinistra-Verdi) limitano la questione culturale a brevi paragrafi, con pochi slogan più o meno generici e prevedibili. Il Partito Democratico e Azione-Italia Viva presentano una proposta più ampia e articolata, a partire da due presupposti diversi. Il PD sottolinea il legame tra istruzione e cultura, a cominciare dal mondo della scuola (e dagli squilibri territoriali), mentre a ispirare la proposta di Azione-Italia Viva è la scarsa partecipazione culturale degli italiani. Da questi condivisibili presupposti, nei due casi, un elenco di proposte, a volte più concrete a volte ancora generiche, che però stentano a delineare una efficace politica culturale. Lo spazio dedicato allo spettacolo dal vivo è scarsissimo (con la parziale eccezione della coalizione guidata da Carlo Calenda), anche se non mancano suggestioni interessanti." 

L'analisi prosegue individuando le parole chiave di questa campagna: Patrimonio, Turismo, Made in Italy, Sinergie...

Infine, i punti dei programmi elettorali in ci si menziona la cultura (o se le sue interpretazioni) constatando quanto sia argomento residuale o comunque strumentale per altri scopi.


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