Il nuovo sito di TrovaFestival


13 dicembre 2020

TrovaFestival si rifà il look

L'evento di lancio del nuovo sito internet www.trovafestival.it

Nell'ambito di “Il caffè di Bolzano29”


Il Caffè di Bolzano29 si apre con una mezz'ora dedicata alla rassegna stampa culturale, ovvero informazioni, approfondimenti e discussione a partire dalle notizie culturali più interessanti della settimana e dai supplementi culturali dei grandi quotidiani.

In particolare il 13 dicembre 2020 ci siamo concentrati su alcuni temi che s'intrecciano con il progetto di TrovaFestival.

L'evento della settimana che si è appena conclusa è stata senz'altro serata che ha aperto il 7 dicembre la stagione dalla Scala, la tradizionale apertura della stagione trasmessa in streaming su Rai1, con una formula inedita. Nella serata di venerdì 12 dicembre c'è stata anche la prima puntata di Ricomincio da Rai3, lo show teatrale condotto da Stefano Massini e Andrea Delogu. E proprio il 13 dicembre è programmato il debutto in streaming gratuito su Backstage, la piattaforma digitale dello Stabile del Veneto, dei Due gemelli veneziani di Carlo Goldoni con la regia di Valter Malosti.

Insomma, giorni di grandi polemiche sul rapporto tra teatro e televisione e sulla “Netflix della cultura” annunciata dal ministro Franceschini. Del rapporto tra teatro e video si è occupato anche Renato Palazzi su “Domenica-Il Sole 24 Ore”, nel dizionarietto Il teatro da Arias a Youtube, “l'arena digitale di tanto teatro mancato”.

La riflessione si è allargata al rapporto tra gli eventi culturali e lo streaming, un tema di cui si è parlato molto in questi mesi, sia su ateatro sia nella quattro giorno organizzata da Chille de la Balanza. La transizione verso il digitale è stato anche uno dei fenomeni che, nei mesi dell'emergenza sanitaria, TrovaFestival ha seguito con particolare attenzione: vedi il saggio su “Economia della cultura”.

Un altro tema rilevante della settimana è il ruolo dei territori, rilanciato in un numero quasi monografico de “La Lettura”. Il supplemento di apre con un articolo di Roberta Scorranese, La provincia non è provinciale: nell'occhiello si contrappongono due citazioni, la prima di Antonio Gramsci, che spiega che la provincia è “dove il vecchio muore e il nuovo non può nascere” (smentita, almeno in parte, anche dal boom dei piccoli festival); l'altra è di Leonardo Sciascia: “Tutto il mondo è provincia”. E basta guardare le mappe di TrovaFestival per capire la ricchezza e la proposta culturale delle diverse province di cui si compone il nostro paese, in particolare nel rapporto con i borghi.

La panoramica si è conclusa con una provocazione su un tema che la stampa nazionale ha trascurato, ovvero lo scarso peso di turismo e cultura nel piano di rilancio post-pandemia, il Next Generation Italia. Di fronte a un investimento di circa 200 miliardi di euro, si ipotizza di riservare al settore, che avrebbe dovuto essere il motore dello sviluppo (almeno nelle dichiarazioni di prestigiosi ministri europei), 3,1 miliardi di euro: ovvero solo l'1,6% del “Recovery Fund” per un settore che vale il 16% del PIL. É vero, come ha fatto notare Giovanni Boccia Artieri, che la cultura e lo spettacolo possono trovare finanziamenti anche attraverso altri canali (e infatti Turismo e Cultura sono un paragrafo del capitolo dedicato alla digitalizzazione), ma la scelta politica è chiara. 


É stata una annata drammatica dal punto di vista sanitario, economico, sociale e culturale, ha visto gli spettacoli e i festival “in presenza” del tutto sospesi per lunghi periodi (da fine febbraio al 14 giugno, e dal 25 ottobre al gennaio 2021, e in mezzo la fase del distanziamento). In questi scenario, TrovaFestival e la Associazione Culturale Ateatro (con il sostegno di Fondazione Cariplo, all'interno del progetto Le Buone Pratiche del Teatro) hanno deciso di investire su un progetto che da un lato è tutto digitale, ma che è dedicato in primo luogo agli eventi dal vivo, alla valorizzazione dei territori, al rapporto del turismo con lo spettacolo e con la cultura, all'innovazione estetica, all'allargamento del pubblico.

Si tratta di un investimento economico significativo, che ha richiesto quasi un anno di lavoro. Ha portato alla realizzazione di una nuova piattaforma che valorizza i contenuti, le funzionalità e l'usabilità del progetto di TrovaFestival.

Gli obiettivi restano quelli che avevano ispirato la nascita di TrovaFestival: fornire uno strumento utile al pubblico, agli operatori della cultura, a chi lavora nei territori, ai ricercatori, valorizzare un fenomeno di straordinario interesse, varietà e novità, accompagnando la sua evoluzione e cercando di aumentare la consapevolezza sul settore.

É stato un percorso lungo complesso, che ha coinvolto diverse professionalità, oltre a quelle degli ideatori e curatori Giulia Alonzo e Oliviero Ponte di Pino.

A cominciare da quella di Alessandro Maffioletti, che ha realizzato la piattaforma e l'interfaccia (lato utente e lato amministrazione) del nuovo sito di TrovaFestival, con la sua inconfondibile grafica pink.



TrovaFestival dedica da sempre particolare attenzione alla comunicazione e alla grafica. All'allegro e coloratissimo banner disegnato nel 2017 da Francesca Ariatta, che incarna come meglio non si potrebbe l'anima pop della “cultura in movimento”, è stato affiancato un logotipo che incarna e valorizza l'essenza di TrovaFestival. Lo ha realizza lo studio di progettazione grafica '48, diretto da Marco Pea. Lui e la sua collaboratrice Ilaria Carcano hanno ripercorso il loro processo creativo, dal primo contatto al progetto, dall'immagine vettoriale al manuale applicativo.