Concorrente bando la Buona Grafica 2020


PRESENTAZIONE DEL FESTIVAL

Il festival Urbino Teatro Urbano è nato come sintesi di riflessioni e pratiche cresciute nel corso di anni di ricerca, formazione, collaborazioni e produzioni del Centro Teatrale dell’Università di Urbino Carlo Bo (CTU Cesare Questa).

In queste sue prime edizioni il festival Urbino Teatro Urbano sta indagando il rapporto tra la città e la sua rappresentazione, analizzando lo spazio come categoria e modalità del fare esperienza e non semplicemente come sfondo alle attività umane (Simmel, 1908).

La città di Urbino dà forma ad uno spazio urbano e a fenomeni sociali unici, non replicabili, un dialogo perpetuo tra il suo centro storico (patrimonio UNESCO), il suo centro dinamico costituito dall’Università e il suo centro atomico rappresentato dalla comunità degli studenti, alla costante ricerca di nuove pratiche di convivenza. Il festival Urbino Teatro Urbano vuole dare forma a queste tensioni, verso soluzioni condivise per la riappropriazione degli spazi urbani e per la loro reimmissione nel ciclo di vita della città.

Una pratica, questa, che si declina costantemente durante l’anno nelle attività del CTU Cesare Questa rivolte agli studenti e alla città (e in misura crescente al territorio) e che conquista la sua massima definizione nelle settimane del festival Urbino Teatro Urbano e UTU Piazze, contenitori e strumenti per la costruzione e condivisione di politiche e linguaggi, di visioni e di esperienze. Non solo spettacoli dal vivo e animazioni urbane, ma anche incontri, ricerca e formazione.


PRESENTAZIONE DEL PROGETTO GRAFICO

GoDot si basa su un sistema originale di segnaletica orizzontale (a terra) e verticale, studiato appositamente da ISIA e UTU per lo spettacolo dal vivo. Questa segnaletica permette al pubblico, agli artisti e allo staff di partecipare all’evento dal vivo, rispettando le indicazioni sul distanziamento e le altre norme sanitarie in chiave teatrale e performativa, trasformando cioè un limite in una scelta poetica. Il protocollo guida lo spettatore alla fruizione dello spettacolo, proponendo una sistema di indicazioni di tipo no touch che permette ai soggetti di verificare, in maniera immediata ed intuitiva, la salubrità del proprio comportamento.

La segnaletica si basa su una serie di pittogrammi originali che compongono un toolkit di strumenti, modulabili secondo le esigenze dei diversi eventi (per es. frecce direzionali, call to action, qualità del movimento, luoghi di attesa e di ristoro, luoghi di esibizione...). La segnaletica è parte integrante di un concept di carattere attivo e ludico, che prevede attività pratiche e di tipo DIY (Do It Yourself) basate sull’idea, semplice e simbolica, del FILO: in questo modo la costrizione è trasformata in un gioco e la distanza in un legame.

Seguendo una vocazione di tipo Open Source, gli elementi della segnaletica saranno forniti agli organizzatori in formato vettoriale e corredati di indicazioni per la personalizzazione e di un manuale d’uso per gli operatori.

La segnaletica può essere implementata da stimoli sonori e arricchita in maniera funzionale da tecnologie nate per esigenze artistiche (per esempio proiezioni olografiche), di cui si forniranno concrete indicazioni di applicazione agli organizzatori.



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