TourFest2026 | Se la Necropoli diventa un palcoscenico


Di Giulia Marcellini

Il Necropoli Art Festival è una rassegna culturale resa possibile grazie al contributo della Regione Lazio e agli accordi con il Parco Archeologico, patrimonio dell'umanità, che per un'intera settimana trasforma la Necropoli Etrusca della Banditaccia di Cerveteri in un palcoscenico a cielo aperto, portando al suo interno musica, danza e spettacoli teatrali, pensati anche per i più piccoli. Il festival nasce dall'idea di restituire vita al territorio attraverso spettacoli che riattivano la Necropoli, valorizzando il contesto archeologico come spazio vivo e attuale. Un programma variegato, in cui opere d'autore e testi originali si susseguono in un mosaico di linguaggi, dove la storia antica incontra le forme performative contemporanee: una proposta culturale innovativa, accessibile e ricca di suggestioni.

Sabato 25 luglio 2026
Il pomeriggio di sabato 25 luglio si è aperto con un aperitivo gratuito, accompagnato dalle note calde del blues del trio In the Mood, protagonisti della serata Soul. Rhythm and Blues Trio. Un'atmosfera quasi lirica, baciata dal tramonto, arricchita da un calice di vino offerto al pubblico e dalla voce avvolgente della cantante, brillante e ironica, capace di accompagnare con leggerezza l'intera serata. Il tutto in una cornice unica, nella Tomba delle Cinque Sedie, quell'area che un tempo gli Etruschi dedicavano al simposio in onore degli dei. La denominazione deriva da una tomba a camera dove sono scolpiti cinque tronetti, sopra i quali sono raffigurati i simulacri degli antenati. Un dettaglio che racconta lo spirito dell'intera manifestazione: far dialogare la memoria del passato con la vitalità del presente. Protagonista della serata è stata la commedia musicale Fino alle Stelle. Scalata in musica lungo lo stivale di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, che racconta la storia di due artisti uniti da un'intesa impossibile da ignorare.

Agnese Fallongo, Tiziano Caputo, Fino alle stelle. Scalata in musica lungo lo stivale, Necropoli Art Festival, ph. Margot Theatre

I due protagonisti decidono di partire senza un soldo in tasca per inseguire il proprio sogno di gloria, attraversando in musica tutte le regioni della penisola, fino a raggiungere idealmente le stelle. Gli attori si sono distinti per un'interpretazione briosa dei dialetti regionali, scelta originale che ha reso i personaggi vivi e credibili. Una storia divertente custodisce i sogni dei protagonisti, dimostrando che con determinazione e passione è davvero possibile raggiungere le proprie stelle. Il festival è stato particolarmente intenso anche per la potenza del palcoscenico che lo ha ospitato. Anche quest'anno, infatti, gli spettacoli dal vivo trovano spazio direttamente all'interno del parco, un progetto firmato dal Margot Theatre e dalla direttrice artistica Valentina Cognatti, da tempo legati al territorio di Cerveteri.

Domenica 26 luglio 2026
Il giorno seguente, il pomeriggio è stato dedicato ai più piccoli con lo spettacolo di danza Attori della Notte, a cura di Bianco Teatro: un intreccio tra teatro di figura e divulgazione scientifica itinerante, pensato per avvicinare i bambini dai 7 anni al mondo della scienza attraverso il linguaggio immaginifico e coinvolgente del teatro lungo un percorso facile e accessibile a tutti. L'appuntamento, della durata di circa 3 ore, si è svolto nella Necropoli del Laghetto, area separata dal nucleo principale della Necropoli della Banditaccia. Numerosi bambini, accompagnati dai propri genitori, hanno esplorato per circa due ore il parco e le sue meraviglie naturali fermandosi, tra una tappa e l'altra, a osservare da vicino i piccoli insetti dello stagno nei pressi di una delle tombe, interrotti a tratti da piccole performance in cui il teatro di figura si fondeva con la danza e il folklore. A chiudere il festival, la sera con il concerto a lume di candela Guarda che Luna, a cura del gruppo Le Capinere.

Le Capinere, Guarda che Luna, Necropoli Art Festival, ph. Mario Massarotti

Fabiola Battaglini, Sara Cresta, Margherita Dispensa ed Eva Petrignani hanno proposto al pubblico la loro cifra artistica più autentica: il concerto rappresentato, format originale in cui recitazione, immagini, canto, suono e costume si intrecciano per emozionare tanto le artiste quanto il pubblico. In Guarda che Luna, Le Capinere prendono ispirazione da Sherazade, cantastorie per eccellenza, del racconto de Le Mille e una Notte. Come lei, che narrava storie per salvarsi, il gruppo crede nel potere salvifico del raccontare: fermare, anche solo per un momento, il tempo frenetico che ci travolge quotidianamente, per dedicarlo all'ascolto di una bella storia, con il desiderio di emozionare e far sognare il pubblico. Lo spettacolo si sviluppa come in un capitolo di un libro musicale che compone una sorta di audiolibro in forma di concerto, in cui il mare diventa voce narrante e la luna fa da sfondo, musa ispiratrice di generazioni di artisti. Un percorso che intreccia letteratura e musica da Puccini a Lucio Dalla, da De André a Morricone, fino a Baricco per raccontare, attraverso il mare e la luna, i sentimenti più profondi e universali dell'animo umano.

Sotto il cielo stellato della Necropoli, tra le fiamme tremolanti delle candele, il pubblico si è lasciato cullare da un racconto senza tempo, chiudendo così un festival che ha saputo intrecciare arte, natura e memoria in un unico, emozionante viaggio. Un viaggio che, tappa dopo tappa, ha trasformato la Necropoli della Banditaccia in un palcoscenico naturale capace di far dialogare epoche lontane. Dalle voci antiche degli Etruschi alle storie contemporanee raccontate attraverso il teatro, la danza e la musica. Un festival che non si è limitato a intrattenere, ma ha saputo restituire al pubblico, grandi e piccoli, il valore autentico del raccontare e dell'ascoltare, lasciando in eredità la voglia di ritrovarsi ancora, il prossimo anno, sotto lo stesso cielo.

Festival osservato: Necropoli Art Festival 

Progetto TourFest 2026

A cura di Associazione TrovaFestival in collaborazione con Ateatro ETS