TourFest 2026 | Giornalisti, attori, esperti e la signora Rita
Di Alessia Romeo
Sembra incredibile come in tanti anni a Roma, pur frequentando spesso spazi naturali come il Parco degli Acquedotti o la zona dell'Appia Antica, io non abbia mai avuto modo di visitare quell’angolo magico che è il Parco di Torre del Fiscale. È proprio in questo spazio sospeso, a due passi dal caos della Tuscolana ma già dentro il quartiere periferico, che si inserisce la ventiseiesima edizione di Attraversamenti Multipli dall’11 al 20 giugno 2026 a Roma, con un'appendice dedicata ai kids il 3 e 4 giugno a Toffia (Rieti).
Seduta su una panchina, immersa nel verde e con vista sull'acquedotto, sfoglio un programma che coinvolge 25 compagnie artistiche e 36 performance, e ripenso alla parola chiave scelta per questa edizione: "coesistenza". Mi chiedo: cos'è coesistere? Etimologicamente significa "esistere insieme". Mi guardo intorno e proietto me stessa nell’ottica di ciò che mi circonda, mi sento già parte di un ecosistema fatto di natura, comunità e arte.
Il mio viaggio inizia subito con una guida insolita, incontrata proprio tra il pubblico. Rita ha 83 anni e vive nella casa rossa di fronte al cancello del parco. Lei al festival ci viene ogni anno. Dice di non capirci molto di arte, da un orecchio non ci sente nemmeno bene, eppure diventa la mia fedele compagna di viaggio. In questo incontro apparentemente casuale c'è forse il nucleo del festival: la sua capacità di manifestarsi in modo organico all'interno dello spazio urbano e della vita dei residenti. La signora Rita coesiste magnificamente con giornalisti, attori ed esperti del settore, tutti immersi nella suggestione del tramonto che cala dietro i resti delle imponenti arcate.
