Chi può partecipare? Ripensare l'accessibilità nei festival


Chi può davvero partecipare a un festival? Parlare di accessibilità significa certamente interrogarsi sulle barriere fisiche, ma anche allargare lo sguardo a tutti quegli ostacoli – economici, linguistici, culturali, geografici – che possono limitare il diritto di prendere parte alla vita culturale.

È da questa domanda che prende avvio l'incontro Chi può partecipare? Ripensare l'accessibilità nei festival, promosso da ArteVox e Ateatro nell'ambito di /slash/ Festival, in programma domenica 20 settembre alle 17.30 allo Spazio Teatro 89 di Milano.

Un'occasione per mettere a confronto esperienze e pratiche che stanno provando a rendere i festival luoghi realmente più aperti e partecipati, a partire dalla presentazione dell'Almanacco di TrovaFestival 2025. L'Almanacco offre infatti lo spunto per osservare da vicino come il tema dell'accessibilità venga affrontato oggi dai festival italiani: dagli strumenti e dai servizi messi a disposizione dei pubblici alle esperienze sviluppate attraverso TourFest, che ha permesso di attraversare e osservare numerosi festival da una prospettiva attenta alle modalità di partecipazione.

La riflessione si allargherà poi alla dimensione internazionale, mettendo in relazione accessibilità, mobilità e sostenibilità. Chi ha la possibilità di spostarsi per partecipare a un festival? Quali condizioni economiche, geografiche e linguistiche determinano la possibilità di incontrare artisti, operatori e pubblici provenienti da altri Paesi? E come possiamo immaginare una mobilità culturale più sostenibile senza trasformarla in una nuova forma di esclusione?

Non si tratta quindi soltanto di chiedersi come rendere accessibile uno spazio, ma di ripensare più radicalmente chi può accedere alla cultura, a quali condizioni e chi rischia invece di restarne ai margini.

La dimensione internazionale sarà particolarmente concreta durante l'incontro: a /slash/ Festival saranno infatti presenti circa 20-25 operatori e operatrici internazionali provenienti da diverse parti del mondo, dall'Europa agli Stati Uniti, dall'Australia al Niger e al Senegal. Una presenza che offrirà un'ulteriore occasione di confronto tra esperienze, contesti e pratiche differenti.

Anche le modalità di svolgimento dell'incontro cercano di tradurre in pratica il tema al centro della discussione. L'appuntamento sarà accessibile alle persone sorde segnanti grazie alla presenza di un interprete LIS. L'incontro si svolgerà in italiano e sarà inoltre disponibile un servizio di traduzione italiano-inglese in cuffia, realizzato con il coinvolgimento di volontari, per permettere la partecipazione dei numerosi ospiti internazionali presenti al festival.

Ne discutono: Giulia Alonzo, Marta Galli, Oliviero Ponte di Pino e Cecilia Salerno.

Ingresso gratuito, prenotazione consigliata.

Accessibilità: interpretariato LIS e traduzione italiano-inglese in cuffia.

Per informazioni: /slash/ Festival