TourFest 2026 | Immaginare nuovi mondi e futuri possibili nella Marca Trevigiana


Di Arianna Albanese

Con l’invito “Immagina, vuoi?” ha preso avvio la 12° edizione di CombinAzioni, festival che anima il mese di settembre nell’area della Marca Trevigiana, diffuso tra le città di Montebelluna, Trevignano, Volpago del Montello, Caerano di San Marco e Crocetta del Montello, in provincia di Treviso. Come si legge dal sito del festival:
l’edizione 2026 vuole essere insieme un invito e una domanda aperta rivolta alla comunità: è ancora possibile pensare mondi diversi? Possiamo recuperare uno spazio collettivo di desiderio, partecipazione e trasformazione?
Per undici giorni, da giovedì 10 a domenica 20 settembre 2026, le città hanno ospitato oltre venti appuntamenti, nei quali il tema dell’immaginazione è stato declinato dalle diverse discipline come teatro, musica e cinema. Spettacoli, laboratori, passeggiate e incontri con ospiti di rilievo nazionale hanno creato momenti e occasioni di dialogo e confronto in cui condividere riflessioni ed esercitare la capacità di immaginare. Il tema è sviluppato dal festival secondo il pensiero di Stefano Laffi, ospite della serata di apertura Il potere dell’immaginazione. Nel saggio Immagina. Antidoti contro la rassegnazione il sociologo non presenta l’immaginazione come una maniera per fuggire ed evadere dalla realtà, bensì come uno strumento culturale e una pratica da esercitare collettivamente, per contrastare apatia e immobilismo. La rassegna si propone come spazio di confronto e partecipazione culturale, luogo sicuro per allenare l’immaginazione, una capacità che
si apprende e si coltiva attraverso l’arte, la cultura, la relazione, l’esperienza del corpo, il contatto con la natura, il dialogo tra generazioni e discipline diverse.
In questo contesto si parla anche di diritto all’immaginazione, la possibilità che tutti possano pensarsi in un futuro diverso. Nella nostra contemporaneità siamo sommersi da immagini - reali e generate artificialmente - da flussi di contenuti e stimoli che creano un paradosso: come individua Stefano Laffi e come riprende il festival:
viviamo in un mondo saturo di immagini ma sempre più povero di immaginazione.
I desideri e i bisogni sembrano decisi dagli algoritmi: il rischio è la perdita di autonomia decisionale e di pensiero critico, e in questo contesto esercitare l’immaginazione diventa ancora più urgente. Il festival è un progetto di Associazione CombinAzioni, composta da 33 soci, soprattutto giovani under 35, e realizzato grazie al contributo di una rete di istituzioni e partner. L’associazione si impegna nel coinvolgimento dei giovani e delle scuole, in progetti di educazione al cinema e formazione del pubblico che coinvolgono studenti e docenti. All’interno del palinsesto del festival trova spazio Beauty Storytellers 3, una proiezione di animazioni e cortometraggi realizzati dagli studenti coinvolti nel progetto, presentato anche a Venezia, in occasione della 83° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Alcuni di questi studenti, affezionati al festival, partecipano all’organizzazione di CombinAzioni come volontari. Tra i workshop proposti, #Keywords Parole Immaginate nasce da una preziosa collaborazione, in un’ottica di valorizzazione del territorio, con Tipoteca Italiana a Cornuda, Museo della Stampa e del Design Tipografico e laboratorio di tipografia. I partecipanti hanno potuto creare una stampa originale realizzata sui temi del festival attraverso i caratteri mobili in legno dell’archivio della Tipoteca, trasformando parole e idee in un manifesto personale. Nell’ambito degli incontri dedicati al rapporto tra immaginazione ed educazione, si inserisce quello di sabato 12 settembre Essere presenti. Immaginare relazioni nell’epoca degli schermi di Michela Marzano, sullo sfondo di Villa Spineda Gasparini Loredan a Volpago del Montello.

Michela Marzano, Essere presenti. Immaginare relazioni nell’epoca degli schermi, CombinAzioni Festival, ph. Angela Follina

La scrittrice, filosofa e docente universitaria ha ragionato sulle responsabilità degli adulti nell’educazione, individuando l’essere presenti come una forma di rivoluzione. Oggi, tra ragazzi e in famiglia, il modo di essere presenti passa attraverso i cellulari: nell’era delle immagini, le relazioni devono essere autentiche e vere, e richiedono un esercizio di presenza. Sul tema dell’immaginazione, Michela Marzano ha sottolineato l’importanza della noia: si impara a immaginare da bambini, quando ci si annoia, e proprio in quello stato d'animo si apre uno spazio per l’immaginazione, per costruire mondi, per la presenza e l’ascolto. La serata è proseguita con Antropolaroid al Teatro Comunale di Trevignano, spettacolo teatrale arrivato a quasi cinquecento repliche dell’attore e drammaturgo Tindaro Granata.

Tindaro Granata, Antropolaroid, CombinAzioni Festival, ph. Sofia Vendramin

Solo in scena, l’attore interpreta con grande abilità più personaggi e dà vita alle diverse generazioni della sua famiglia, che animano la storia. Tra ricerca antropologica e scatto fotografico, come suggerisce il titolo, tra autobiografia e memoria, implicazioni mafiose e matrimoni, l’attore rielabora la propria storia personale con grande universalità, a partire dalla tradizione siciliana del “cuntu”. La mattina successiva, domenica 13 settembre, all’alba, si è esibito il cantautore e compositore Krano, vincitore del David di Donatello 2026 per la Migliore Canzone Originale con il brano Ti della colonna sonora de Le città di pianura di Francesco Sossai.

La musica di Krano racconta il Veneto profondo, unendo in maniera originale il dialetto veneto a sonorità del folk americano anni Settanta. I brani si sono ben sposati al suggestivo spazio che ha ospitato il concerto: il vecchio cimitero di Santa Maria in Colle di Montebelluna, in dialogo con la memoria, l’architettura e la natura. Associazione CombinAzioni recupera questo luogo attraverso Un cimitero da vivere, progetto di rigenerazione urbana e culturale che fa rivivere il cimitero abbandonato, esplorando come questi luoghi possano essere abitati e vissuti, possano farsi palcoscenico, prato, o altro. CombinAzioni restituisce in questa edizione spazi e occasioni in cui allenare l’immaginazione: un esercizio collettivo, per rispondere all’invito del festival “Immagina, vuoi?” e sperimentare nuovi modi di costruire un futuro diverso.

Festival osservato: CombinAzioni Festival
Progetto TourFest 2026
A cura di Associazione TrovaFestival in collaborazione con Ateatro ETS